
"Solo nell'anima dell'uomo risiede la possibilità di ritornare alla libertà dell'origine, al passato imprepensabile della Natura dal quale l'amore ha deciso per l'esistente: solo accogliendo la saggezza dell'eterno ritorno dell'uguale il mondo torna a essere tondo, e torna a essere possibile quell'amore che in ogni istante può decidere per l'esistente e sempre nuovamente creare"
Lungo la linea interpretativa che già guidava Vertigini della ragione, questo libro indaga il versante per così dire 'naturale' della preziosa affinità teorica tra Schelling e Nietzsche, già rinvenuta da Martin Heidegger e Karl Loewith.
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